Young Thug in prigione per un post virale controverso

richiesta di revoca della libertà vigilata di Young Thug
Le autorità giudiziarie di Atlanta hanno presentato una richiesta per la revoca della libertà vigilata del rapper Young Thug, accusandolo di comportamenti che minacciano la sicurezza dei testimoni e compromettono le procedure legali in corso. Questa richiesta è stata motivata da un post virale condiviso dall’artista sui social media, il quale ha suscitato una forte reazione contro l’ufficio del procuratore distrettuale.
dettagli sul caso legale
Il rapper, il cui vero nome è Jeffery Williams, ha ammesso colpe in ottobre riguardo a accuse relative a bande, droga e armi. Nonostante la sua liberazione dal carcere, il procuratore distrettuale Fani Willis ha sottolineato che Young Thug ha compiuto atti che giustificherebbero l’immediata revoca della sua libertà vigilata.
Nella documentazione presentata in tribunale, si evidenzia come Young Thug abbia ripubblicato un post contenente una foto di un investigatore dell’ufficio del procuratore con una didascalia offensiva. Questo post ha rapidamente guadagnato oltre 2 milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti.
minacce e intimidazioni
Il documento legale menziona anche che sono stati divulgati pubblicamente gli indirizzi domiciliari dell’investigatore e dei suoi genitori, insieme a minacce dirette nei loro confronti. Una delle minacce includeva addirittura l’assassinio del procuratore Willis.
- Jeffery Williams (Young Thug)
- Fani Willis (procuratrice distrettuale)
- Investigatori coinvolti nel caso
sanzioni potenziali
Un giudice della Corte Superiore della Contea di Fulton aveva precedentemente inflitto a Young Thug una pena complessiva di 40 anni, con i primi cinque anni da scontare in prigione. Questa pena era stata commutata a tempo già scontato. Attualmente, se la revoca della libertà vigilata venisse accettata dal giudice, scattarebbe la pena detentiva rimanente di 20 anni.
svolgimento del processo
Il processo per Young Thug e altri cinque coimputati è iniziato nel novembre 2023 dopo quasi dieci mesi necessari per selezionare la giuria. Nel frattempo, tre degli imputati avevano già dichiarato colpevolezza in ottobre; Due rimanenti sono stati assolti dalle accuse principali.
- Casi di violenza associati a bande
- Azione legale contro intimidazioni ai testimoni
- Pena complessiva: 40 anni (5 in prigione + 15 in libertà vigilata + 20 condizionati)
contributo musicale significativo
Young Thug è noto anche per aver co-scritto il brano “This is America” insieme a Childish Gambino, che ha fatto storia vincendo il Grammy come miglior canzone dell’anno nel 2019.